Arriva nelle sale Giovedì 11 gennaio Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, acclamata pellicola diretta e scritta dal premio oscar Martin McDonagh (in Burges, Seven Psychopaths). Ebbing Missouri Golden Globe

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PremiazioneLa pellicola ha trionfato ai Golden Globes, svoltisi giorno 8 Gennaio 2018. Ebbing Missouri Golden Globe

Il film di McDonagh ha infatti portato a casa quattro premi su sei candidature: quello come miglior film drammatico, miglior sceneggiatura, miglior attrice drammatica (Frances McDormand) e miglior attore non protagonista (Sam Rockwell).

Tutti premi meritatissimi! Ebbing Missouri Golden Globe

Sinossi

Ad Ebbing, Missouri, un crimine violento ha sconvolto la comunità. Si tratta di una ragazza rapita, stuprata e infine bruciata viva. Ebbing Missouri Golden Globe

Dopo mesi d’indagine la polizia non riesce a trovare il colpevole, scatenando la rabbia della madre Mildred, convinta che la polizia non abbia fatto  il possibile per trovare l’assassino.

La madre decide allora di smuovere le autorità, commissionando tre manifesti da affiggere alle porte della città.

Ognuno dei quali grida un messaggio provocatorio, diretto al capo della polizia.

Tre manifestiSui tre cartelloni in lettere maiuscole si legge: “STUPRATA MENTRE MORIVA” , “E ANCORA NESSUN ARRESTO”, “COME MAI ISPETTORE WILLOUGHBY?”

La sua sete di giustizia è una lotta che ci si aspetta possa coinvolgere tutta la comunità  e, invece, si trasforma in una lotta che la donna deve portare avanti da sola.

Contrari a un attacco diretto alle autorità, i cittadini di Ebbing non vedono di buon occhio i tre cartelloni.

Si schierano dunque dalla parte della polizia, capitanata dallo sceriffo Bill Willoughby, malato di cancro al pancreas e dal suo braccio destro,  l’ufficiale Jason Dixon.

La donna non ottiene nemmeno l’appoggio della famiglia, composta da un ex marito violento e dal figlio Robbie (Lucas Hedges).

Robbie non vorrebbe nemmeno conoscere i dettagli sulla morte della sorella e a scuola viene preso di mira per le gesta della madre.

Mildred figlioTra dramma e commedia: Un progetto complesso

L’aspetto che colpisce è la capacità del film di lanciare lo spettatore verso le risate più spensierate e farlo poi sprofondare nell’emozione più commovente.

Questo ripetutamente e inaspettatamente durante le quasi due ore di durata del film. Ebbing Missouri Golden Globe

Quando si cerca di far coesistere pianto e risata si cerca sempre di muoversi lungo un confine sottile, con toni delicati e solo occasionalmente calcando la mano.

McDonagh invece sceglie una strada opposta e non ha paura di mettere in scena gli estremi della vita, che, proprio come accade nell’esperienza umana, si susseguono caoticamente e al di fuori del nostro controllo.

Non deve essere stato facile far continuo riferimento ad un omicidio così macabro, mantenendosi fedele al registro umoristico e assicurarsi una reazione diversa dallo sdegno.

Eppure, con quel suo tocco intelligente, calibrato, la scrittura di McDonagh non sbaglia un colpo, anche quando affronta tematiche come la morte, la giustizia, il razzismo.

Il merito dell’ottima resa va  all’architettura dei dialoghi.Scandiscono il ritmo del film e ne colorano la trama, senza ostentazione. Ebbing Missouri Golden Globe

Un continuo susseguirsi di battutine fulminanti, studiate a tavolino: una dietro l’altra, riferite nello stesso modo, con lo stesso ritmo e nelle medesime situazioni.

 

Il film non stanca, intrattiene e la presenza di dialoghi, esalta la gag sagace e delinea personaggi, reattivi, non fossilizzati all’interno del siparietto del botta e risposta.

Buoni o cattivi?

Tre manifesti a Ebbing, Missouri  non offre risposte semplici, né tantomeno  personaggi semplici, totalmente buoni o cattivi. Proprio come le persone reali, i protagonisti sono un misto di luci e ombre.

Mildred emozioniLo sguardo duro, freddo, il completo in jeans e la sigaretta in bocca, fanno di Mildred un personaggio memorabile, velato di fragilità ogniqualvolta la donna può sfogare la propria tristezza e il dolore.

Una guerriera a cui sono state tolte le armi e che per non soccombere del tutto usa mezzi alternativi, pur di avere ciò che le spetta: una giustizia privata. Ebbing Missouri Golden Globe

Ma anche gli altri due personaggi riveleranno un animo diverso da quello messo in luce sin dall’inizio del film.

Woody Harrelson è straordinario nelle vesti dell’ispettore Willoughby, che da nemico numero uno si trasforma per Mildred in un alleato inatteso.

Mildred Willoughby DixonTerzo personaggio significativo per il racconto è quello dell’agente Dixon, interpretato dal premiato Sam Rockwell. Un bifolco ignorante, razzista e ubriacone, che sembra essere più d’intralcio che altro.

Un uomo semplice, ingenuo. Il fesso della centrale dal pugno facile, ma che nel percorso di dolore della caccia all’uomo di Mildred, avrà poi un ruolo fondamentale, compiendo un’incredibile arco di trasformazione.

 

Tre manifesti a Ebbing, Missouri non è una di quelle opere che a fine visione ti lascia col cuore leggero, ma di certo cala il suo sipario con la soddisfazione di aver visto un gran film.

 

 

 

 

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