Alla ricerca di Van Gogh è un film di genere documentario del 2016, diretto da YuHaibo, YuTianqi Kiki. In uscita al cinema il 15 gennaio 2018 e distribuito da Wanted Cinema. Van Gogh documentario

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Nell’epoca del successo di Loving Vincent e della trasformazione di Van Gogh in una sorta di popstar maledetta, un brusco ritorno alla realtà del business che si cela dietro le quinte.

Il documentario non è la solita rappresentazione delle difficoltà o della stranezza di voler copiare l’arte occidentale.

ZhaoInvece, racconta la storia personale di Zhao Xiaoyong, un pittore autodidatta che ha trovato una via d’uscita dalla povertà attraverso la padronanza di un’abilità. Van Gogh documentario

Una storia magnificamente girata, ben strutturata e commovente sull’arte, il lavoro e lo spirito umano. Van Gogh documentario

La trama

A  migliaia di chilometri dai Paesi Bassi, il culto di Van Gogh è più forte che mai.

Dafen è un quartiere nella metropoli cinese di Shenzhen, in cui fino a 10 mila contadini, convertiti in pittori, lavorano in atelier in cui vengono riprodotte a olio su tela fino a 700 copie al mese dei capolavori del pittore olandese, molto richieste sul mercato internazionale.

A commissionare le riproduzioni sono i proprietari di negozi di souvenir turistici di Amsterdam, spesso spacciandosi per galleristi. Van Gogh documentario

DipintiMa a Zhao Xiaoyong, ex contadino divenuto pittore, questa dimensione oggettivante, che sottrae alla forma il suo contenuto, non basta più.

Vuole capire meglio Van Gogh, toccare il cuore di ciò che non può essere riprodotto: l’anima di un artista e della sua opera. E vuole conquistare la propria.

Il suo viaggio dalla Cina ad Amsterdam è la storia della scoperta di sé nella scoperta dell’arte e una metafora potente dei travagli di una Cina in profonda transizione e di un Occidente che rischia di sperperare il tesoro della propria identità.

Limitatezza degli orizzonti

I registi approfondiscono la vita del pittore e il suo culto per Van Gogh, idolatrato in ogni suo gesto e nelle sue ingenue aspirazioni di artista, amplificate dal viaggio iniziatico.

Lui e la sua famiglia hanno dipinto circa 100.000 Van Gogh.

Van GoghFino a questo viaggio Xiaoyong aveva visto i quadri di Van Gogh solo attraverso riproduzioni, rendendo il suo lavoro un’approssimazione remota dell’originale.

Dopo tutti questi anni, Zhao sente una profonda affinità con Van Gogh.  il più grande sogno di Zhao è viaggiare ad Amsterdam per vedere le opere di Van Gogh.

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Riesce a realizzare il suo sogno e in Europa, il suo incontro con i dipinti di Van Gogh porta un’illuminazione.

Zhao si ispira ai dipinti di Van Gogh e decide di dedicarsi alla sua arte, alla ricerca della sua autentica voce per essere fedele allo spirito del suo eroe e mentore.

Un racconto toccante sulla limitatezza degli orizzonti di chi è meno fortunato. Van Gogh documentario

Questo si concretizza in una scena in cui Xiaoyong si fotografa davanti a riproduzioni di monumenti europei, sperando di ingannare qualcuno sui social nettwork.

Questa diventa una riflessione più profonda sul senso dell’arte e della sua riproducibilità, nell’epoca che va configurandosi.

Uno sguardo al film

Il film  non si sofferma semplicemente sulle differenze tra questi lavoratori cinesi del XXI secolo e il maestro olandese del XIX secolo.

L’obiettivo è mettere in luce che sono spiriti affini separati solo dal tempo, dalla geografia e dalla classe sociale. Alla ricerca di Van Gogh esplora anche il loro desiderio di realizzazione spirituale.

L’inizio del film sembra un resoconto di come questi pittori gestiscono piccole operazioni familiari che hanno prodotto migliaia di repliche economiche di Van Gogh.

Ma lentamente, i registi mostrano i loro protagonisti come artisti in buona fede, che lottano come Van Gogh per trovare le loro voci creative e realizzare la loro visione al di là delle loro circostanze economiche e sociali.

Il protagonista

Zhao Xiaoyong è un astuto uomo d’affari, ma è anche bravo in quello che fa. Van Gogh documentario

Zhao ritrattoMolto informato sulla pennellata di Van Gogh, è in grado di individuare difetti nel lavoro dei suoi colleghi pittori che solo uno specialista potrebbe notare.

È impressionato dai veri dipinti del Van Gogh Museum. Zhao è costernato dal modo in cui le sue copie sono vendute come souvenir, e si rende conto che sono pagate una miseria rispetto a quanto costano ad Amsterdam.

Poiché la creazione di repliche di opere originali non è generalmente considerata arte, nessuno immaginerebbe che Xiaoyong si consideri un artista.

Ma lui lo fa. Diventa presto chiaro che la sua vita e le sue esplorazioni interiori lo rendono una versione insolita di ciò che si potrebbe immaginare essere un ‘vero artista’.

Solo, non è consumato dal desiderio di creare qualcosa di originale, ma dal desiderio di entrare nella mente di Van Gogh.

Zhao trova finalmente la sua vocazione, mentre alla fine inizia ad applicare le sue capacità artistiche per illustrare i luoghi che conosce e la vita che ha vissuto.

Questa cronaca dell’epifania di un artista è ciò che contraddistingue il film. Van Gogh documentario

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