La 71esima edizione del Festival di Cannes avrà inizio il 9 maggio e si concluderà con la consegna della Palma d’Oro il 19 Maggio.

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La giuria

In questa edizione del Festival il ruolo di presidentessa della giuria è affidato alla quarantottenne Cate Blanchett. L’attrice australiana eredita l’incarico di Pedro Almodòvar, presidente di giuria del 2017, anno in cui la Palma d’Oro finì al film The Square. L’attrice elogia il Festival con queste parole:

“In questi anni sono stata a Cannes spessissimo e per molti motivi. Come attrice, produttrice. Ho frequentato il mercato, i red carpet e il concorso. Ma niente può paragonarsi alla gioia che mi darà la cornucopia piena di grandi film che potrò vedere il prossimo maggio. È un privilegio che accetto con umiltà: questo festival avrà un ruolo fondamentale nel celebrare la storia. Riunisce davvero tutto il mondo, è un luogo dove tutti i popoli condividono e aspirano alla stessa cosa”.

La giuria di Cate Blanchett è formata da quattro donne: le attrici Kristen Stewart e Lèa Seydoux, la regista afroamericana Ava DuVernay e la cantante del Burundi Kadja Nin.

A quattro donne corrispondono altrettanti uomini: registi come Denis VilleneuveAndrey Zvyagintsev e Robert Guédiguian, e l’attore Chang Chen.

A presiedere la giuria di Un Certain Regard sarà invece Benicio del Toro mentre per la Caméra D’or il ruolo di presidente sarà ricoperto da Ursula Meier.

Le pellicole più attese

Di seguito si presentano le pellicole più attese, quelle che probabilmente non deluderanno, anche se in passato è capitato che sorprendessero anche le produzioni minori. Per la corsa alla Palma d’Oro, l’Italia è rappresentata dal registra Matteo Garrone con Dogman e dalle pellicole Euforia e Lazzaro Felice. Segue Solo: A Star Wars Story, spin-off della saga ideata da George Lucas.

BlackKklansman di Spike Lee, la storia del primo detective nero del dipartimento di polizia di Colorado Springs negli anni 70′.

The House that Jack Built di Lars Von Trier, che racconta la storia di uno psicopatico serial killer.

Three Faces di Jafar Panahi, il cui lavoro è stato condannato dal governo iraniano.

Under the Silver Lake di David Michael Mitchell, il primo film presentato dal regista nel Festival di Cannes.

Cold War di Pawel Pawlikowski, la storia di un’amore tra due persone molto diverse tra di loro. Si ricorda il ritorno in bianco e nero del registra che già nel 2015 vinse un Oscar per il miglior film straniero.

Capernaum di Nadine Labaki, un piccolo gioiello incentrato su un bambino che decide di denunciare i suoi stessi genitori.

Burning di Lee Chang-dong, una pellicola misteriosa basata su un incidente che coinvolge tre persone.

Fahrenheit 451 di Ramin Bahrani, un nuovo adattamento firmato HBO che sarà proiettato nella sezione Proiezioni di mezzanotte.

Everybody knows di Asghar Farhadi, che apre il ciclo di proiezioni a partire dal 9 maggio. Un thriller psicologico recitato da un cast del tutto eccezionale: la coppia costituita da Penelope Cruz e Javier Bardem, e la partecipazione di Ricardo Darìn.

Nonostante ad Aprile Netflix abbia ritirato tutte le sue pellicole dalla manifestazione, il Festival si presenta comunque ricco di pellicole interessanti.

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Festival Cannes giuria

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