Dopo il successo al 79° Locarno Film Festival, dove Monica Bellucci ha conquistato il Pardo per la Miglior Interpretazione, “Ketticè” si prepara al debutto in sala. Il nuovo film diretto e sceneggiato da Giovanni Tortorici, che ha per protagonisti i giovani palermitani Salvatore Gallina Rachele Testagrossa, arriverà in anteprima nei cinema della Sicilia dal 27 agosto, per poi approdare in tutta Italia dal 3 settembre distribuito da PiperFilm.

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Ketticè è prodotto da Luca Guadagnino, Annamaria Morelli, Agustina Costa Varsi, Francesco Melzi D’Eril, Gabriele Moratti, Marco Morabito, Massimiliano Orfei, Luisa Borella, Davide Novelli, David Zerat, Ilan Amouyal, Adrien Dassault.
Una produzione  Frenesy Film Company, The Apartment, società del Gruppo Fremantle, PiperFilm, Memo Films in collaborazione con Rai Cinema e in collaborazione con First Pictures.

Dopo l’esordio con “Diciannove”, il regista e sceneggiatore prosegue l’esplorazione del mondo giovanile con un’opera seconda che esplora la ricerca di sé, il distacco e il desiderio di libertà tipici dell’adolescenza.

Palermo, 2012. Giulio ha sedici anni e la sua vita si divide tra scuola, motorini, i primi amori, Facebook e le serate con gli amici. Con i genitori la comunicazione è quasi inesistente: sembra che parlino due lingue completamente diverse.
Tutto cambia quando incontra Ketty, una ragazza imprevedibile che vive senza condizionamenti. Insieme a lei, Giulio si ritrova a vivere un intero anno scolastico intenso e fuori dal tempo. Intorno a loro, il mondo degli adulti continua a parlare, ma sembra aver perso del tutto la capacità di ascoltare davvero.
È tra i coetanei che Giulio cerca il proprio posto, e in particolare nel legame esclusivo con Ketty, che diventa un rifugio sicuro, lontano dagli sguardi e dai giudizi dei grandi.

“Ketticè” restituisce un ritratto intimo e senza filtri degli adolescenti, raccontando la complessa ricerca della propria identità e quel momento della vita in cui le amicizie diventano il primo spazio reale in cui imparare a definirsi.

La Sicilia, in particolare Palermo, sospesa tra i quartieri borghesi e la periferia, fa da sfondo al film. A questo proposito dichiara Giovanni Tortorici: “Ho ripercorso tutti i luoghi della mia adolescenza, che non sono quelli più celebri. Un palermitano riconoscerà questa Palermo molto più di uno che c’è stato solo in vacanza, e che comprensibilmente non è andato in certe zone residenziali, o nei campetti da calcio, o tantomeno nelle borgate. Tutto questo mi premeva moltissimo anche dal punto di vista visivo, perché al cinema siamo abituati a vedere la Palermo storica, quella più classica. A me interessava invece una Palermo più residenziale e quella più periferica”.

Le vendite estere sono a cura di PiperPlay.

La fotografia è a cura di Camilla Cattabriga, il montaggio è di Marco Costa, la scenografia è di Marta Morandini, i costumi di Maria Antonia Tortorici.

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