Da “Harlan County, U.S.A.” del 1976 a “Union Town”, in anteprima a Venezia in questi giorni del 2026, passando per “American Dream” del 1990: per omaggiare i 50 anni di carriera nel cinema documentario di Barbara Kopple il Festival dei Popoli presenterà la sua trilogia sui diritti dei lavoratori in programma alla sua 67a edizione, a Firenze dal 31 ottobre all’8 novembre. La regista americana sarà ospite speciale e presenterà in sala i suoi documentari al Cinema La Compagnia, a partire dalla serata del 3 novembre.
La prima regista a vincere due Oscar per il miglior documentario – per Harlan County, U.S.A. (1976) e American Dream (1990) – e la prima donna a ricevere questo riconoscimento per un lungometraggio, Barbara Kopple ha dedicato la sua carriera alla regia e alla produzione di film di grande rilevanza su importanti tematiche sociali, dai diritti umani alla giustizia nel mondo del lavoro.
Dopo i due premi Oscar, completa la trilogia dedicata ai diritti dei lavoratori l’ultimo documentario Union Town, in anteprima alla Biennale del Cinema di Venezia 2026: il film segue il settore delle consegne dell’ultimo miglio a New York, mettendo in luce il ruolo fondamentale di chi vi opera in un momento di straordinaria rinascita del movimento sindacale nella più grande metropoli degli Stati Uniti.
Attraverso le lotte sindacali all’interno di UPS, Amazon e della rete di rider delle piattaforme digitali, il doc restituisce un ritratto del lavoro contemporaneo e delle nuove forme di organizzazione collettiva. Girato nell’arco di tre anni, il film si interroga sul significato della solidarietà in un mondo diviso tra chi detiene il potere e chi deve lottare per conquistarlo.
La carriera di Barbara Kopple inizia nel 1976 con Harlan County, U.S.A, ritratto dello storico sciopero dei minatori della Brookside Mine, nel sud-est del Kentucky. Dopo che i lavoratori votarono a favore della costituzione di un sindacato, la Duke Power Company si rifiutò di riconoscere il loro contratto di lavoro. Ne conseguì l’agitazione sindacale durata un anno, duro e violento per i minatori e le loro famiglie. Nel film di Kopple c’è il racconto di quei giorni, delle vite di chi vide il proprio lavoro minacciato e delle loro mogli che ben presto si unirono al picchetto, affrontando i crumiri e gli sceriffi locali. Nel 1991, Harlan County, U.S.A. è stato inserito nel National Film Registry dalla Biblioteca del Congresso e designato come «American Film Classic»; il film è stato restaurato e conservato dal Women’s Preservation Fund in collaborazione con l’Academy Film Archive.
Il secondo premio Oscar arriva con American Dream (1990), storia di un altro sciopero, stavolta quello della Hormel di Austin, nel Minnesota, tra il 1985 e il 1986. Quando i dipendenti dello stabilimento di lavorazione della carne iniziano a perdere i propri benefici, il sindacato locale approva uno sciopero: tuttavia, sorgono complicazioni quando la sezione nazionale del sindacato non segue l’esempio. Man mano che lo sciopero si protrae, gli amici diventano nemici, le famiglie si dividono e il tessuto stesso di questa tipica cittadina americana viene minacciato.
La regista salirà sul palco del Festival dei Popoli nella serata di martedì 3 novembre presso il Cinema La Compagnia di Firenze per ricevere il premio “Women Trailblazers in Documentary Cinema”, in occasione della proiezione del suo capolavoro del 1976.
L’omaggio alla regista rientra nel percorso di sostegno da parte di Calliope Arts Foundation al Festival dei Popoli, che ha presentato nel corso delle ultime edizioni omaggi e focus dedicati a cineaste trascurate dalla storiografia dell’arte cinematografica.
Il 67° Festival dei Popoli è realizzato grazie al contributo di Europa Creativa Media, MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Sistema Toscana – 50 Giorni di Cinema a Firenze, Calliope Arts, Publiacqua, con il Patrocinio del Comune di Firenze.













