Arancia meccanica (1971)

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Arancia Meccanica recensione
Media Voto: 2.5/5

Arancia meccanica (A Clockwork Orange) è un film del 1971 diretto da Stanley KubrickArancia Meccanica recensione

La trama prende spunto dall’omonimo romanzo di Anthony Burgess. Appoggiandosi a uno stile fantascientifico, sociologico e politico, l’autore porta in scena una società violenta. Il pensiero è condizionato dalle convenzioni, sfuggirvi vuol dire essere continuamente additati. Arancia Meccanica recensione

Trama

Alexander DeLarge, Alex, è un giovane, di famiglia operaia, eccentrico, antisociale e capo della banda criminale dei Drughi.

arancia meccanica drughiQuesti trascorrono le giornate dedicandosi a sesso, furti e ultraviolenza, termine con il quale Alex indica le estreme violenze gratuite perpetrate dalla sua banda. Nella scena iniziale, Alex ne presenta i componenti:Pete, Dim e Georgie, mentre si trovano seduti al Korova Milk Bar sorseggiando lattepiù, ossia latte migliorato con mescalina e altre sostanze stupefacenti.

La stessa notte, la banda commette molti atti criminosi. Aggredisce un barbone ubriaco, affronta in una rissa una banda rivale e attua una “visita a sorpresa” in casa dello scrittore Frank Alexander. Visita, che consiste nel rapinare l’uomo e stuprarne la moglie. Arancia Meccanica recensione

La mattina seguente, la madre di Alex sprona il figlio ad andare a scuola ma Alex le risponde che soffre di un terribile mal di testa – che chiama “Gulliver” – e che non andrà per non danneggiare la sua educazione. Ella, impotente, accetta e riferisce al marito le blande motivazioni del figlio.

Intanto, la madre ha fatto entrare in casa il signor Deltoid, ispettore giudiziario minorile. L’uomo ricorda ad Alex che è già stato condannato, e che potrebbe finire al minorile. Il giovane, però, risponde con leggerezza e afferma di tenere una buona condotta. Arancia Meccanica recensione

Il film continua tra malefatte e risse, con una struttura ben definita. Fino al momento in cui accade qualcosa di decisivo, dando inizio a una seconda parte che rispecchia, e si oppone, a quella iniziale.

arancia meccanicaI Drughi decidono infatti di di rapinare, con le stesse modalità della “visita a sorpresa”, una casa, adibita a clinica per dimagrire, dove vive l’attempata proprietaria, sola in compagnia di un grande numero di gatti.

I quattro si presentano alla porta ma la donna, allarmata, chiama la polizia. Alex nel frattempo è già entrato da una finestra e, dopo uno scambio di feroci battute, i due accennano a una rissa: la donna è armata di un soprammobile e Alex di una scultura a forma di fallo, con la quale la colpisce. Una volta uscito, udendo le sirene della polizia in arrivo, suggerisce ai Drughi di fuggire, ma i tre lo stanno aspettando e Dim lo colpisce con una bottiglia di lattepiù in faccia, lasciandolo ferito in balia della polizia.

Arrestato, viene dapprima picchiato dai poliziotti che mal sopportano la sua strafottenza e poi, appresa la notizia da Deltoid, nel frattempo sopraggiunto, della morte della donna, riceve da questi uno sputo in faccia, dovuto alla rabbia per il suo fallimento. Dopo un breve processo, Alex viene condannato a 14 anni di carcere per omicidio.

cura ludovicoQui viene sottoposto alla cura Ludovico, che consiste nell’essere costretto a osservare scene di violenza sulle note di Beethoven.

Al termine della cura, Alex deve sostenere alcune prove. La prima consiste nel subire maltrattamenti e umiliazioni da parte di un attore. Alex rimane impotente perché, appena cerca di reagire violentemente, viene assalito dalla fortissima sensazione di nausea.

La nausea sopraggiunge anche nella seconda prova, in cui viene mostrata ad Alex una bellissima ragazza in topless. Appena prova a violentarla, si accascia a terra dolorante.

Tragico il rientro in società: tutte le sue vittime diventano carnefici, a cui Alex non riesce a tenere testa. La società sembra non aver posto per questo nuovo Alex, che finalmente è diventato quello che tutti volevano.

Disperato e solo, comincia a vagare per la città. Qui incontra casualmente il barbone aggredito in precedenza da lui e dagli altri Drughi, il quale, dopo averlo riconosciuto, si vendica picchiandolo insieme ad altri anziani nullatenenti. Nessuna reazione, solo tanta nausea.

Viene salvato da due poliziotti, che sono in realtà Dim e George, che lo ammanettano. I due lo portano fuori città e lo torturano immergendogli la testa in una vasca e percuotendolo con un manganello. Arancia Meccanica recensione

Dopo lo scandalo suscitato dall’evento e una lunga permanenza in ospedale, Alex riceve la visita del Ministro degli Interni. In cambio della sua collaborazione, avrà un posto come capo della Polizia.

Nella scena finale, ritorna a sognare quegli atti violenti che per tanto tempo ha perpetrato. Ma questa volta la legge è dalla sua parte, e la società lo ha finalmente accettato.

Musica e contrappunto

La vita di Alex è riempita soltanto dalla musica del buon vecchio Ludovico Van, Beethowen.

alex-delarge-beethovenI riferimenti all’artista sono continui all’interno del film: nel locale Korova, frequentato da artisti e personaggi televisivi, una donna improvvisa un bel canto, precisamente un brano della nona sinfonia. Alex, inoltre, ascolta la musica del suo adorato Ludovico mentre si addormenta, sognando epiche scene catastrofiche. Persino la cura a cui viene sottoposto per guarire dalle sue manie violente, la cura Ludovico, ne è un evidente richiamo.

Degna di nota è la tecnica del contrappunto, marchio di fabbrica del grande Kubrick. La musica scelta è in estremo contatto rispetto alle scene rappresentate, per evidenziarne la finzione. Si tratta di un film, di una pellicola, e le note stridono in quella evidente finzione.

Scenografia

Il riferimento estetico più diretto del film è la pop art, con riferimenti a Piet Mondrian e alla optical art, i cui esempi sono la casa di Alex e dello scrittore Alexander.

L’arredamento è d’ispirazione anni Sessanta/ Settanta.

Chiari i riferimenti sessuali, che vanno dalla scultura di ceramica in casa della donna dei gatti ai gelati che le due ragazze al bancone del negozio di musica stanno leccando.

Secondo Kubrick, niente riesce a risvegliare lo spettatore dal torpore meglio del sesso. Per questo nel film la donna spesso è ridotta a oggetto, oltre allo scopo di voler criticare la tendenza che la pubblicità stava assumendo per quanto riguarda l’uso dell’immagine del corpo femminile

Titolo originale A Clockwork Orange
Lingua originale inglesenadsat
Paese di produzione Regno UnitoStati Uniti d’America
Anno 1971
Durata 136 min
Rapporto 1,66:1
Genere grottescodrammatico
Regia Stanley Kubrick
Soggetto dall’omonimo romanzo di Anthony Burgess
Sceneggiatura Stanley Kubrick
Produttore Stanley Kubrick
Produttore esecutivo Max L. RaabSi Litvinoff
Casa di produzione Warner Bros. A Kinney Company
Distribuzione(Italia) Warner Bros.
Fotografia John Alcott
Montaggio Bill Butler
Effetti speciali Sandy DellaMarieMark Freund
Musiche Walter Carlos
Scenografia John Barry
Costumi Milena Canonero
Trucco Fred WilliamsonGeorge PartletonBarbara Daly
Interpreti e personaggi
[Voti: 2    Media Voto: 2.5/5]

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