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Noemi Bertoldi: “Recitare significa donarsi agli altri. Siate curiosi… fatelo!”

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noemi bertoldi attrice

Viso pulito e un’espressività che lascia il segno. Attivissima sui social. Noemi Bertoldi spicca non solo per la sua bellezza, ma anche, e soprattutto, per la sua bravura come attrice. noemi bertoldi attrice

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noemi bertoldi attriceUn talento che ha scoperto per caso. E, a tal proposito, ecco cosa ci ha raccontato.

Nascita di un amore noemi bertoldi attrice

Com’è nata la tua passione per la recitazione?

In realtà, non ho mai pensato in tutta la mia vita di fare l’attrice. E’ nato tutto casualmente

Dopo aver finito il liceo linguistico, ero più improntata per Scienze dell’educazione, perché ho sempre fatto volontariato con bambini, anche con disabilità.

Il cambio di rotta c’è stato durante l’ultimo anno di scuola. Abbiamo messo su, con l’oratorio in cui facevo l’animatrice, una compagnia teatrale amatoriale al fine di raccogliere soldi per le missioni e per la parrocchia. 

Abbiamo portato in scena il musical Zorro, portandolo in giro per diversi teatri, e ottenendo un discreto successo.

La fiammella si è accesa proprio lì. La prima volta che sono salita sul palco ho detto ‘Wow!’. Ho provato sensazioni forti. 

Chi mi è venuto a vedere (conoscenti, familiari), mi hanno convinta a guardarmi intorno, ad informarmi, per entrare a far parte di questo mondo in maniera più professionale. 

Mi ha incantato sin da subito l’Istituto cinematografico ‘Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio. Prendevano solo 25 persone. Ma ho deciso di provare. Così a luglio mi sono diplomata con il massimo dei voti“.

Quali sono le esperienze in ambito professionale che ti hanno segnato maggiormente?

Tutte le esperienze mi hanno insegnato tanto. Ho avuto, di sicuro, anche momenti non molto piacevoli, ma che fortificano e fanno maturare sul piano lavorativo. 

Si impara a gestire certe situazioni. Ci si mette alla prova, ed è giusto così. 

Per il resto, sono capitati anche set in cui mi sono trovata molto bene.

Lavoravo già mentre frequentavo l’Accademia. Abitando, comunque, a Busto Arsizio, vicino Milano, sono stata agevolata sotto tanti punti di vista. Ho preso parte soprattutto a spot televisivi, web, aziendali, letture interpretative, tutorial (come per Canon).

Non mancano esperienze cinematografiche e docu-fiction, tra tutte, quella sulla nascita delle tv private, diretta da Marco Maccaferri.

Cortometraggi, poi, ne ho fatti tanti. Quello che sta ottenendo più riconoscimenti in diversi concorsi, è Simmetria, per la regia di Michele Di Rienzo, ragazzo di 24 anni, talentuoso, che, visto il successo ottenuto, girerà il suo primo lungometraggio questa estate. In questo caso, ho vinto anche un premio come Migliore attrice.

noemi bertoldi attriceTra le altre esperienze stimolanti, annovero, inoltre, Mi chiedo quando ti mancherò di Francesco Fei, che ha preso parte al Festival del Cinema di Roma, nella sezione ‘Alice’. 

E di recente, ho avuto un piccolo ruolo in Security di Peter Chelsom. Ho avuto così modo di confrontarmi con personalità di un certo calibro: dal Premio Oscar per la Migliore fotografia di Avatar, a Fabrizio Bentivoglio, passando per Marco D’Amore e Silvio Muccino

Il segreto è lavorare con la passione per l’arte. Così, anche i lavori ‘low budget’, i più semplici, risultano motivanti. Come quando ho collaborato con i Tryangle Films in Trentino Alto Adige per un prodotto che uscirà a marzo, in cui sarò protagonista insieme ad Andrea Baglio“.

“Idoli? Puntate su quello che avete dentro”

C’è un personaggio del mondo dello spettacolo che più ti ha influenzato, ti è servito come esempio, nel portare avanti la tua carriera?

Non ho un attore preferito. Guardo un po’ di tutto, e, secondo me, è la cosa più giusta che un artista dovrebbe fare. Più si è completi, meglio è, in ambito lavorativo.

noemi bertoldi attriceMi piace sia il teatro che il cinema. Ma mi sono servite tantissimo le masterclass che l’Antonioni ha organizzato in questi anni, con personalità importanti (Argentero, Massironi, Verdone, direttori della fotografia, registi, ma non solo).

Avere un confronto diretto, sprona tanto. Raccontandoti la loro storia, capisci come questa sia una carriera difficile ma non impossibile. 

In primis, comunque, devo ringraziare i miei professori, che lavorano attivamente in questo settore: Matteo Bosurgi, Davide Colavini, Lucia Vasini, solo per citarne alcuni“.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

A Milano le opportunità non mancano. Mi piace tanto quello che ho fatto e che faccio finora. Da poco, ho girato un cortometraggio per Eni, ispirato ai personaggi di Cluedo, con lo scopo di essere utilizzato per far fare team building ai propri membri durante gli incontri.

Ma, tra i progetti per il futuro, c’è quello di trovare un’agenzia di riferimento a Roma, perché, come si sa, il mondo del cinema bazzica la capitale, e a me piacerebbe entrarne a far parte“.

Cosa consigli ai ragazzi che vorrebbero intraprendere la tua stessa strada?

Consiglierei di crederci fino alla fine, e di dare il massimo, provandoci, nonostante le mille paure.

Io ho capito che, a prescindere da tutto, questo percorso mi è servito, anche a livello personale. 

Se sentite di voler fare questo mestiere, è perché avete il bisogno e il desiderio di donarvi agli altri. E’ un lavoro che aiuta a conoscere le proprie sensazioni, tirando fuori quello che non si pensava di avere dentro. 

Si ha uno sguardo diverso nei confronti di tutto quello che capita. Si diventa più empatici. Dunque, se ne sentite l’esigenza, fatelo! Non è tempo buttato via. Tanto, se si è giovani, un piano B, mal che vada, si trova. 

Se, poi, si possiede talento, impegnandosi veramente, ce la si può fare. Ma, soprattutto, siate curiosi.

L’attore porta in scena verità diverse in base a ciò che interpreta. Un mio professore mi disse che l’attore è un generatore di emozioni, e per trovare quelle che servono, bisogna scavare nel bagaglio che si possiede, e che dev’essere immenso. 

Ogni storia che vivete, ogni persona che incontrate, portatela dentro. Fatevi domande, ascoltate gli altri, osservate situazioni, immagazzinate informazioni che vi torneranno utili quando recitate“.

E Noemi Bertoldi ne sa qualcosa, visto la tanta esperienza racimolata, nonostante la giovane età.

Se volete conoscerla meglio, seguitela sui social! E non perdeteci di vista su Cinemondium!

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