“Dissenso comune”: l’urlo di 124 donne del cinema contro gli abusi!

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Donne contro violenza

Sono donne del cinema. Per l’esattezza sono 124. 124 donne del cinema si uniscono contro la violenza delle donne che, nel settore, continua ad esserci. Così hanno denunciato Le Iene in una serie di servizi che hanno portato a galla numerosi retroscena su ciò che accade durante i provini e non solo. La lettera firmata da 124 donne è un grido con cui le donne cercano di difendere non solo se stesse ma anche tutte le donne che, in altri settori professionali, si ritrovano a vivere le stesse situazioni. Donne contro violenza

Donne contro violenza

“Dissenso comune” Donne contro violenza

“Dissenso comune”, si chiama così la lettera manifesto sottoscritta da 124 attrici e lavoratrici del mondo dello spettacolo. Dopo due mesi di incontri e confronti tra un gruppo sempre più grande di donne è arrivato questo testo, pubblicato su Repubblica, che non punta il dito contro un singolo molestatore, ma contro l’intero sistema di potere. Questo è dunque il primo passo verso una serie di iniziative con le quali queste donne vogliono cambiare il sistema. Lo scopo è chiaro: “Unite per una riscrittura degli spazi di lavoro e per una società che rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini”. Ci sono produttrici, attrici e registe che si sono unite in questa battaglia pubblica in un periodo storico che condanna, a gran voce, l’abuso di potere e le molestie sessuali. E’ stato il celebre caso Weinstein a voler far prendere la parola a oltre centinaia di donne, insieme per ringraziare il coraggio di altre colleghe e per pretendere un cambiamento necessario della società, come loro stesso sottolineano: “Questo documento non è solo un atto di solidarietà nei confronti di tutte le attrici che hanno avuto il coraggio di parlare in Italia e che per questo sono state attaccate, vessate, querelate, ma un atto dovuto di testimonianza. Noi vi ringraziamo perché sappiamo che quello che ognuna di voi dice è vero e lo sappiamo perché è successo a tutte noi con modi e forme diverse. Noi vi sosteniamo e sosterremo in futuro voi e quante sceglieranno di raccontare la loro esperienza”. Donne contro violenza

Il messaggio

Le donne che finora hanno firmato questo documento non vogliono creare scandali pubblici o mettere l’eventuale mostro in prima pagina e lo specificano da subito: “Non è la gogna mediatica che ci interessa. Il nostro non è e non sarà mai un discorso moralista. La molestia sessuale non ha niente a che fare con il “gioco della seduzione”. Noi conosciamo il nostro piacere, il confine tra desiderio e abuso, libertà e violenza”. A chi domanda perché questa battaglia veda la loro discesa in campo, spiegano la motivazione in due punti chiave, partendo dal rapporto tra corpo e schermo: “La prima è che il corpo dell’attrice è un corpo che incarna il desiderio collettivo, e poiché in questo sistema il desiderio collettivo è il desiderio maschile, il buonsenso comune vede in loro creature narcisiste, volubili e vanesie, disposte a usare il loro corpo come merce di scambio pur di apparire. Le attrici in quanto corpi pubblicamente esposti smascherano un sistema che va oltre il nostro specifico mondo ma riguarda tutte le donne negli spazi di lavoro e non”. Un altro punto essenziale è legato alla forza comunicativa e all’impatto che il loro messaggio più avere a livello mediatico: “Le attrici hanno il merito e il dovere di farsi portavoce di questa battaglia per tutte quelle donne che vivono la medesima condizione sui posti di lavoro la cui parola non ha la stessa voce o forza”. 124 le firme raccolte in questa lettera, da Ambra Angiolini a Paola Cortellesi.

Le firme Donne contro violenza

Alessandra Acciai, Elisa Amoruso, Francesca Andreoli, Michela Andreozzi, Ambra Angiolini, Alessia Barela, Chiara Barzini, Valentina Bellè, Sonia Bergamasco. Ilaria Bernardini, Giulia Bevilacqua, Nicoletta Billi, Laura Bispuri, Barbora Bobulova, Anna Bonaiuto, Donatella Botti, Laura Buffoni, Giulia Calenda, Francesca Calvelli, Maria Pia Calzone, Antonella Cannarozzi Cristiana Capotondi, Anita Caprioli. Valentina Carnelutti, Sara Casani, Manuela Cavallari, Michela Cescon, Carlotta Cerquetti, Valentina Cervi, Cristina Comencini, Francesca Comencini. Paola Cortellesi, Geppi Cucciari, Francesca D’Aloja, Caterina D’Amico, Piera De Tassis, Cecilia Dazzi. Matilda De angelis, Orsetta De Rossi, Cristina Donadio, Marta Donzelli, Ginevra Elkann, Esther Elisha. Nicoletta Ercole, Tea Falco, Giorgia Farina, Sarah Felberbaum, Isabella Ferrari, Anna Ferzetti, Francesca Figus, Camilla Filippi. Liliana Fiorelli, Anna Foglietta, Iaia Forte, Ilaria Fraioli, Elisa Fuksas, Valeria Golino, Lucrezia Guidone, Sabrina Impacciatore, Lorenza Indovina, Wilma Labate. Rosabell Laurenti, Antonella Lattanzi, Doriana Leondeff, Miriam Leone, Carolina Levi, Francesca Lo Schiavo, Valentina Lodovini. Ivana Lotito, Federica Lucisano, Gloria Malatesta, Francesca Manieri, Francesca Marciano, Alina Marazzi, Cristiana Massaro. Lucia Mascino, Giovanna Mezzogiorno, Paola Minaccioni, Laura Muccino, Laura Muscardin, Olivia Musini, Carlotta Natoli, Anna Negri, Camilla Nesbitt, Susanna Nicchiarelli. Laura Paolucci, Valeria Parrella, Camilla Paternò, Valentina Pedicini, Gabriella Pescucci, Vanessa Picciarelli, Federica Pontremoli. Benedetta Porcaroli, Daniela Piperno, Vittoria Puccini, Ondina Quadri, Costanza Quatriglio, Isabella Ragonese, Monica Rametta, Paola Randi, Maddalena Ravagli. Rita Rognoni, Alba Rohrwacher, Alice Rohrwacher, Federica Rosellini, Fabrizia Sacchi, Maya Sansa, Valia Santella, Lunetta Savino, Greta Scarano. Daphne Scoccia, Kasia Smutniak, Valeria Solarino, Serena Sostegni, Daniela Staffa, Giulia Steigerwalt. Fiorenza Tessari, Sole Tognazzi, Chiara Tomarelli, Roberta Torre, Tiziana Triana, Jasmine Trinca, Adele Tulli e Alessandra Vanzi.

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