La migliore offerta (2012)

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Recensione la migliore offerta

La migliore offerta è un film del 2013 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore, con protagonista Geoffrey Rush. Recensione la migliore offerta

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Trama

Virgil Oldman è un richiestissimo battitore d’aste che, con la complicità dell’amico Billy, riesce a impossessarsi a basso costo di tele dal valore inestimabile. Ossessionato dalla figura femminile, nel corso degli anni ha raccolto una collezione impressionante di ritratti di donna. Custodisce gelosamente questi ultimi in una stanza segreta della sua casa, dove ammira quotidianamente quei volti, i quali rappresentano l’unico rapporto sentimentale di una vita sacrificata agli affari. Recensione la migliore offerta

Grazie alle abilità che con il tempo ha affinato sempre di più, Oldman si ritrova a girare il mondo passando per lussuosi salotti gremiti di collezionisti facoltosi. Le sue assidue frequentazioni presso un laboratorio di antiquariato, nel quale viene spedito da adolescente come punizione per le birbanterie commesse nell’orfanotrofio nel quale è cresciuto, gli hanno infuso quella passione per l’arte e per il restauro che qualche anno dopo l’avrebbe consacrato agli onori del panorama internazionale.

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Oldman trascorre la sua vita privata da solo, occupato quasi esclusivamente dalla sua professione. La mattina del suo compleanno, nel suo studio Oldman risponde a una telefonata direttamente, senza l’intermediazione della sua segreteria. È una ragazza che chiede di lui riguardo a un’importante valutazione da fare presso un’antica villa di proprietà dei suoi genitori, scomparsi da poco. Riferisce, inoltre, che il padre è stato chiaro con lei: vuole che a occuparsene sia il signor Oldman in persona. Dopo qualche titubanza, il burbero protagonista decide di accettare. Ma a non voler collaborare sembra essere proprio la ragazza.

Claire, questo il suo nome, comunica con il vecchio Oldman solamente con brevi e ambigue telefonate o messaggi indiretti lasciati dal custode della villa. Non i presenta mai di persona agli incontri prestabiliti. Il carattere poco paziente del signor Virgil lo porta a minacciare la ragazza di recedere dall’impegno preso nel caso in cui lei avesse continuato con quel comportamento poco professionale. La donna, svela poco a poco, attraverso una porta chiusa, alcuni particolari della propria vita. Giustifica le sue ripetute assenze dicendo di soffrire di agorafobia, malattia che le impedisce di frequentare luoghi affollati o aperti. Difatti, rivela di non uscire dalla villa da dodici anni.

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Deciso a fare chiarezza su una questione che rasenta i confini dell’assurdo, Oldman comincia a intrattenere con la giovane un rapporto sempre più intimo che muta in breve tempo in un’ossessione. Ogni nuovo particolare incuriosisce e affascina Virgil, il quale diventa sempre più malleabile e scomposto, spogliandosi pezzo dopo pezzo della corazza che sembra separarlo dal resto del mondo. La valutazione delle opere d’arte della villa procede, ma a perturbare costantemente Oldman è l’identità nascosta della giovane abbiente. Dopo un acceso scambio di battute tra i due, Claire esce allo scoperto e si mostra a lui, anche se precedentemente l’uomo aveva trovato il modo di spiarla senza che lei se ne accorgesse.

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Da quel momento, Virgil non riesce più a gestire il rapporto gelidamente come aveva fatto fino ad allora, tanto da giungere a confessarle il suo amore; un amore, quest’ultimo, apparentemente contraccambiato che si tramuta in una relazione segreta, la quale continua dapprima all’interno e poi anche al di fuori delle mura della casa. L’unica persona al corrente della vicenda è Robert, un giovane restauratore di vecchi marchingegni al quale Virgil si era affidato per la sistemazione dei componenti di un antichissimo automa meccanico trovati all’interno della villa, un rarissimo originale di Jacques de Vaucanson. Robert, che è fidanzato con la bella Sarah, sembra preso dai racconti della coppia e a mano a mano che il rapporto si consolida, diventa amico fidato di Oldman, dandogli consigli su come approcciarsi a Claire.

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La storia decolla e Virgil comincia a trascurare i suoi importanti impegni di lavoro per dedicarsi interamente alla ragazza. Dopo essere riuscito con un escamotage a spingere l’amata a superare la sua fobia e a uscire di casa, Virgil la convince ad andare ad abitare con lui. Claire viene portata a visitare la sala segreta in cui Virgil custodisce la sua collezione di ritratti di donna.

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Tutto sembra procedere come sperato, ma al ritorno da Londra, da quella che è stata la sua ultima asta, coronamento definitivo di una lunga e fortunata carriera, Oldman si scoprirà derubato. L’intera sua collezione personale di dipinti originali, un patrimonio dal valore inestimabile, è sparita. Nessuna notizia di Claire e del giovane Robert, né tanto meno del custode. Soltanto l’automa, finalmente rimontato, denuncia la beffa. Il suo vecchio amico Billy, che si scopre essere l’autore del presunto ritratto della madre di Claire custodito nella villa, è la mente del complotto.

Nel locale antistante alla villa, dove si reca per chiedere se qualcuno abbia notizie della giovane donna, Virgil si imbatte in una nana. Idiot savant costretta su una sedia a rotelle, che gli rivela la propria identità: è lei la vera Claire, l’autentica proprietaria della villa, che gli dice di affittare sovente a coloro che crede produttori cinematografici.

A seguito di tali fatti sconvolgenti, Virgil cade in una sorta di torpore dei sensi: l’uomo rimane infatti per molte settimane in uno stato catatonico, sdraiato su un letto o sprofondato in una poltrona dell’Istituto di psichiatria, dove i suoi assistenti lo ricoverano. Niente e nessuno riesce a destare la sua attenzione. Sembra focalizzare i suoi pensieri esclusivamente in immagini che non può dimenticare. Il desiderio fortissimo di rivedere Claire, tuttavia, riesce a risollevare lentamente il battitore d’asta dalla singolare pietrificazione della sua coscienza.

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Una volta dimesso dalla clinica, e dopo aver passato molte giornate a casa chiamando ripetutamente al telefono la donna amata, Virgil prende una decisione. Scommettendo sulla possibile realtà della propria tipica asserzione “in ogni falso si nasconde sempre un elemento di verità”, sulla frase della ragazza “qualunque cosa succeda il mio amore è vero” e, dunque, sulla possibile verità della confessione del legame di lei con un certo caffè a Praga, l’uomo parte per la città in questione. Giunto sul posto, affitta un appartamento nella piazza dell’orologio descritta da Claire, portando con sé il ritratto senza valore artistico della madre di Claire, ma di grande valore affettivo perché gli ricorda l’amata. Nonostante tutto, Virgil ha conosciuto il vero amore e resterà ad aspettarlo al Night and Day, il locale di cui la ragazza gli aveva parlato nei termini di un luogo per lei speciale. Si tratta, forse, del singolo frammento di verità sfuggito nella finzione.

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Produzione

Girato interamente in inglese, il film è prodotto da Paco Cinematografica S.r.l. in collaborazione con Warner Bros Italia e con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission, BLS Südtirol Alto Adige e Unicredit. Le riprese del film hanno avuto luogo dal 16 aprile all’11 luglio 2012 tra Trieste, Milano, Fidenza, Praga e l’Alto Adige (Bolzano, Orsa e Merano)[1]. Alcune scene sono state girate anche a Vienna[2].

La villa Colloredo Mels Mainardi, residenza di Claire nella pellicola, è situata a Gorizzo di Camino al Tagliamento, in provincia di Udine. Il bar antistante – allestito per il film in una casa disabitata e poi smantellato – si trova invece, nella realtà, non di fronte alla villa bensì a Trieste. La villa e la parte esterna al cancello d’ingresso (dove è identificabile anche la chiesa luterana del capoluogo giuliano) sono giustapposti con la tecnica del blue screen, in modo da dare l’impressione che si trovino nello stesso luogo.

 

Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia
Anno 2013
Durata 125 min
Rapporto 2,35:1
Genere thrillerdrammaticosentimentale
Regia Giuseppe Tornatore
Soggetto Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura Giuseppe Tornatore
Produttore Isabella CocuzzaArturo PagliaMarco Patrizi(produttore associato)
Casa di produzione Paco Cinematografica
Warner Bros. Entertainment Italia
Distribuzione(Italia) Warner Bros. Entertainment Italia
Fotografia Fabio Zamarion
Montaggio Massimo Quaglia
Effetti speciali Mario Zanot (Storyteller)
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Maurizio Sabatini
Costumi Maurizio Millenotti
Interpreti e personaggi

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[Voti: 2    Media Voto: 4.5/5]

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