Prevedibile, anche se forse ci si aspettava di più. Tolo Tolo di Checco Zalone, nelle sale dal primo gennaio, ha già incassato più di 30 milioni di euro.

Forse impossibile eguagliare il record di Quo Vado? (con più di 60 milioni). tolo tolo canzoni

tolo tolo canzoniIntanto, Luca Medici ci azzecca ancora. Con un umorismo più sottile, ma con spunti di riflessione sulla questione immigrazione, che solo i più acuti sapranno cogliere nella maniera più corretta.

Non sono mancate le polemiche, certo. Anche quelle da parte del comune di Vibo Valentia, che viene citato (anzi, viene tirato in ballo il suo porto) con un battuta all’interno del film.

I dettagli tolo tolo canzoni

Vibo è da anni un approdo sicuro per gli sbarchi dei migranti. Ma la “nave” su cui viaggia Zalone durante il suo peregrinare,  preferisce tornare indietro.

Torniamo in Africa, è meglio, ci vogliono far sbarcare a Marina di Vibo Valentia, su dai, un minimo di dignità“: questa la frase che ha indignato alcuni consiglieri del comune calabrese.

Ma la sindaca Maria Limardo ha saputo cogliere l’ironia del momento, rivolgendosi, con una lunga lettera, al regista e protagonista del film.

Le parole

Mi sono pure divertita oltre che emozionata […] Anche la battuta su Vibo Valentia è stata esilarante. Rido ancora tutte le volte che ci penso e, sai, ti devo ringraziare.

Immagina in quante persone si scatenerà la curiosità di conoscere Vibo. Grazie a te e a Tolo Tolo la mia bella città sta ottenendo una popolarità straordinaria.

Pensa – scrive ancora il primo cittadino nella missiva – quanta gente potrà ammirare la bellezza della costa, respirare il profumo della ginestra e del mare, assaporare il calore dei suoi abitanti che accolgono con il cuore e che hanno dimostrato di tendere la mano con slancio e generosità in occasione degli sbarchi“.

tolo tolo canzoniInvita anche Zalone a fare un giro a Vibo: “Potrai anche tu diventare immortale sulle bianche spiagge della Costa degli dei, il litorale più bello del mondo e dove splende il ‘Sole a catinelle’.

Avvolti dalla magia delle fiabe potrai ammirare paesaggi mozzafiato, vedrai il cielo incendiarsi al tramonto e poi potrai contare le stelle una ad una. Rimarrai incantato da mille cose che ti faranno dire ‘Cado dalle nubi! Dai, vieni a stare un giorno con noi! Saremo felici averti nostro ospite!“.

E continua: “Dopo essere sbarcato nel nostro bellissimo porto, e aver visitato la città con il suo immenso patrimonio storico, artistico e archeologico, il suo Museo nazionale che custodisce la preziosa laminetta orfica, potremo gustare insieme la nduja di Spilinga, la cipolla rossa di Tropea, i formaggi del Poro, i funghi delle Serre, il tartufo gelato di Pizzo, i mostaccioli di Soriano, e alla fine esclamerai: ‘Che bella giornata’.

Caro Checco, non dovrai chiederti ‘Quo vado’: non potrai che scegliere di venire a Vibo nella nostra terra meravigliosa, ricca di identità e dignità e che richiama tutte le tue pellicole più belle e di successo […] è certamente il posto ideale dove girare il tuo prossimo film“.

Per lo spirito e l’intelligenza dimostrati, anche il produttore Pietro Valsecchi si complimenta con la Limardo.

Tutto è bene quel che finisce bene. E stavolta è proprio il caso di dirlo.

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