Un sacchetto di biglie: la Shoah a portata di bambini

2007
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Shoah bambini 2018

Giovedì 18 gennaio è uscito nelle sale, grazie alla Notorius Pictures, Un sacchetto di biglie di Christian Duguay. Shoah bambini 2018

Il film tratta della fuga attraverso la Francia di due fratelli ebrei, durante l’occupazione nazista nel 1941.

Un film equilibrato, ma allo stesso tempo toccante, che racconta ai bambini l’olocausto lasciando sullo sfondo la violenza, per raccontare invece la storia di due bambini in fuga dal nazismo.

Il sacchetto di biglie cui fa riferimento il titolo, rappresenta la vita serena, felice e spensierata che si lasciano alle spalle i due fratelli.

Sinossi

Due bambini, due fratelli, stanno giocando a far rotolare delle biglie sulla strada davanti casa, prima di andare a scuola. Sono felici e spensierati come dei normalissimi bambini.

Solo che loro non sono “normali” come gli altri bambini, sono degli ebrei e saranno costretti ad indossare delle spille con la stella di David. Shoah bambini 2018

NazistiNon hanno idea che la loro vita sta per cambiare per sempre.

La Storia, con la sua parentesi del nazismo sta per irrompere nella loro vita, per portargli via la giovinezza, la spensieratezza e la famiglia.

La storia segue le vicende di Joseph (Dorian Le Chlech) e Maurice (Fleurial Palmieri) costretti dal padre a fuggire da soli da Parigi, per raggiungere la famiglia che li aspetta a Nizza.

Infatti la città di Parigi era ormai troopo pericolosa per gli ebrei, mentre Nizza era ancora libera e risultava essere un posto più sicuro. Shoah bambini 2018

Lungo la strada incontreranno diversi pericoli, ma anche tante persone disposte ad aiutarli.

Rischieranno la vita pur di farli arrivare sani e salvi a destinazione: da un parroco di campagna, a un medico che ritrova con loro la sua dignità.

PreteI drammatici eventi li vedranno sorreggersi a vicenda, segneranno l’inizio di un percorso unico e intimo, che il buio della guerra, non riuscirà a spegnere.

Uniti dalla voglia di ritrovare la famiglia, impareranno a negare le loro origini ma, soprattutto, a non fidarsi di nessuno.

Ma anche quando riusciranno a ricongiungersi con tutta la famiglia, l’ombra della guerra li raggiungerà, costringendoli di nuovo a scappare.

Una Shoah a portata di bambini

Quello di Un sacchetto di biglie non è un racconto violento e sanguinario, non è come quei film che parlano dell’olocausto per mostrare la parte più barbarica del nazismo.

È piuttosto una storia cruda e poetica sul percorso intrapreso da due fratelli che hanno attraversato la più orrenda delle guerre con coraggio, fiducia e amore. Shoah bambini 2018

La violenza è minima e sempre misurata, di sangue se ne vede poco, cosa che rende il film perfetto da guardare in famiglia assieme ai bambini.

Duguay riesce a trasmetterci le emozioni dei protagonisti, con un’attenzione particolare ai volti e alle espressioni, evitando così di mostrare le brutture di quanto accade intorno a loro.

Ci pensano anche i dettagli a parlare: una biglia che rotola giù per la strada, per farci comprendere l’infinito dolore che provoca una brutta notizia.

Però bisogna fare attenzione. Nonostante la violenza resti sempre sullo sfondo, è ad ogni modo presente nel film, si percepisce e i bambini più sensibili potrebbero avvertirla e provare turbamento.

Tratto da una storia vera

“Bisogna lasciare la speranza a quelli che ci leggono, mostrare loro che con molto coraggio si può sopravvivere”.

Libro JoffoQueste sono le parole di Joseph Joffo che nel 1973 ha raccontato nel suo romanzo autobiografico per ragazzi, Un sacchetto di biglie.

La sua vera odissea attraverso la Francia che ha vissuto da bambino, per salvarsi dai tedeschi insieme al fratello Maurice.

Un libro che proprio per la sua semplicità viene fatto leggere ai ragazzi a scuola. Shoah bambini 2018

Ricordi di quando Joffo aveva dieci anni che riguardano la sua grande avventura durante l’occupazione nazista in Francia.

Il film di Christian Duguay riporta sul grande schermo questo toccante racconto autobiografico.

Il libro era già stato adattato per il grande schermo nel 1975 da Jacques Doillon, una versione che però aveva lasciato insoddisfatto Joffo.

A riportare per la seconda volta sul grande schermo la storia di Joseph Joffo ci prova allora Duguay.

Già dietro al film per ragazzi Belle & Sebastien – L’avventura continua, dimostra di avere una particolare abilità a dirigere i bambini.

Belle SebastienStavolta Joffo sarà contento del risultato? Pare proprio di sì e a dimostrarlo sono state le sue lacrime scese sul suo volto alla fine della proiezione del film.

Secondo Joffo, Duguay ha realizzato il film della sua vita.

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