Aaron Paul vs Netflix Aaron Paul polemica Netflix 

Un messaggio abbastanza diplomatico, ma chiaro e spinoso. Aaron Paul ha affermato chiaramente che la decisione di chiusura di Bojack Horseman sia tutta di marca Netflix. E che conseguentemente la scelta non appartenga di certo ai direttori creativi della serie, tra cui spicca proprio il Jesse Pinkman di Breaking Bad e del prossimo El Camino. Il messaggio “spinoso” nasce dal tweet di Aaron, mentre saluta la sua ormai affezionata serie. L’attore posta il trailer delle ultime due stagioni, confessando amore e rispetto per una serie che si è rivelata un’avventura fantastica:Aaron Paul polemica Netflix 

“Addio Bojack Horseman. La sesta ed ultima stagione è arrivata. Mio Dio, è stata una corsa emozionante”

Un finale ingiusto?

Un saluto malinconico quello di Aaron, ma allo stesso tempo amorevole. Era rimasto li il messaggio, come una lapide immaginaria, come un ricordo per tutti quelli che lo hanno amato, fino a quando un fan ha commentato il post di Aaron Paul, il quale chiede delucidazioni. Domande che trovano la pronta risposta di Aaron Paul che, riassumendo, scarica la responsabilità proprio su Netflix stessa. L’attore risponde:

“Ci siamo divertiti moltissimo facendo Bojack. Non potremmo essere più orgogliosi. Mi sono innamorato dei personaggi come  chiunque altro ma sfortunatamente Netflix ha pensato che fosse il tempo di chiudere il sipario e quindi eccoci qui. Ci hanno Dao una casa per sei magnifici anni. Non abbiamo potuto fare nulla”

Insomma, è proprio la frase a conclusione del tweet a lasciare molte interpretazioni circa lo stato emotivo, evidentemente deluso, di Aaron Paul. Due notizie importanti che hanno lasciato un amaro finale anche per gli spettatori della serie, ma anche gioia per poter vedere almeno per l’ultima volta Bojack.

Aaron Paul polemica NetflixDove eravamo rimasti?

“Dear Diane, questa è una lettera. Il rehab mi sta facendo scrivere una lettera a un’amica perché suppongo che scrivere lettere sia terapeutico”

Queste le parole che si ascoltano all’inizio del trailer che lancia la sesta e ultima stagione di “BoJack Horseman”. Per chi lo ricorderà, il quinto capitolo si era chiuso proprio con la decisione dell’attore di andare in una clinica per rehab, in virtù del suo costante abuso di alcol e farmaci. Si riparte da qui e si immagina che il finale non risparmierà commozione per chi si è legato indissolubilmente a questo splendido personaggio e al suo mondo.

 

Aaron Paul polemica Netflix

 

 

 

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