Sicilian Ghost Story: un tuffo nell’oscurità

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Come diceva Leonardo Sciascia, “La Sicilia è tutta una fantastica dimensione e non ci si può star dentro senza fantasia”. La collisione fra un piano di realtà e un piano fantastico ci ha fatto riconoscere gli elementi che da tempo avevamo davanti agli occhi: un fantasma e la colpa di un mondo che sopprime bambini, raccontano i registi. Elementi per una ghost story. Una ghost story siciliana e, in quanto tale, sul piano di realtà, favola nera, sul piano fantastico, favola d’amore.

Un indistruttibile amore

Si tratta di una coproduzione Italia-Francia-Svizzera; il film ha per protagonista Giuseppe un ragazzino di tredici anni, che scompare. Luna, una compagna di classe innamorata di lui, non si rassegna alla sua misteriosa sparizione. Si ribella al silenzio e alla complicità che la circondano e pur di ritrovarlo, discende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito e che ha in un lago una misteriosa via d’accesso.  Solo il loro indistruttibile amore le permetterà di tornare indietro.

The Sicilian ghost story

Il nuovo film dei palermitani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza è il film di apertura della Semaine de la Critique. “Torniamo a Cannes alla Semaine de la Critique, dove abbiamo vinto con ‘Salvo’, questa volta come film da apertura. Felicissimi di tornare dove più ci amano”.

Protagonisti sono i tredicenni Julia Jedlikowska (Luna), polacca palermitana, e Gaetano Fernandez (Giuseppe) del quartiere Zisa di Palermo, entrambi per la prima volta sul grande schermo.

I due registi hanno realizzato una pellicola che è un incrocio di generi diversi, mischiando insieme politica, fantasia e una storia d’amore.

Un film d’ambientazione siciliana

La grandiosa love story è ambientata in una location meravigliosa come il Parco dei Nebrodi, tra cascate, laghi, fitta vegetazione e alberi secolari. I boschi di Cesarò (Me) e Troina (En) e i loro corsi d’acqua hanno rappresentato le atmosfere sognanti del film, grazie a colori e all’ambientazioni, così come il centro abitato di Cerami, un paese gioiello nell’ennese dove sono state girate alcune scene.

«Laghi e natura hanno permesso di mostrare una parte del nostro incontaminato patrimonio naturalistico – commenta Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi. Siamo orgogliosi per la scelta del set all’interno del Parco dei Nebrodi, che individua nel territorio dell’area protetta più grande della Sicilia un unicum di straordinaria bellezza. La valorizzazione del nostro patrimonio passa anche attraverso il sostegno ai talenti della nostra Regione, che permettono la divulgazione – in questo caso grazie ad un film – di bellezze naturalistiche amate ed ammirate e portarle all’attenzione del grande pubblico», conclude il Presidente del Parco.

Tra panorami mozzafiato e atmosfere cupe si dirama la trama così di “Sicilian Ghost Story”

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