Il ritorno di Scarface. Alla ricerca del regista perduto

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Ritorno Scarface ricerca regista perduto

Forse una nuova interpretazione. Nuovi scenari. Nuovi personaggi.

Il remake di Scarface dovrebbe uscire nell’agosto del 2018.

E il regista potrebbe essere David Ayer, lo stesso di Suicide Squad. È lui il candidato numero uno, dopo l’addio di Antoine Fuqua.

Scarface

Il reboot, annunciato a febbraio, potrebbe annoverare tra i protagonisti Diego Luna (reduce dall’esperienza in Rogue One – A Star Wars Story), che rivestirebbe lo stesso ruolo di Al Pacino nell’originale di Brian De Palma.

Il copione è stato rivisitato dai fratelli Coen, ma nonostante le varie e prevedibili modifiche, il filo conduttore dovrebbe restare perlopiù invariato.

La trama

Lo Scarface del 1983 è a sua volta un remake dell’omonimo film diretto da Howard Hawks nel 1932.

I protagonisti sono Antonio “Tony” Montana e Manolo “Manny” Ribera, profughi dell’esodo di Mariel, in scena in una Miami al centro di un importante traffico di droga.

I due dapprima arrivano alla Freedom Town, un ghetto di popolazione cubana. Poi fuggono, e ottenuta la carta verde di residenza, lavorano come camerieri e lavapiatti in un chiosco.

Scarface

Tony, però, insofferente, sceglie di seguire la via peggiore, e diventa gangster.

È così che conosce la moglie del boss Frank Lopez, Elvira Hancock, una donna sgarbata e incline ai vizi. Tra i due scoppia la passione, e si sposano.

Scarface

Entrato nel giro della malavita, e arricchitosi, Tony torna dalla madre, con la quale ha un rapporto perennemente conflittuale, e dalla sorella minore, verso la quale è eccessivamente protettivo (tanto da uccidere Manny quando la scopre a letto con lui, senza sapere che i due si erano sposati e volevano fargli una sorpresa).

La sorella, a sua volta, impazzita dal dolore, prova a sparargli, salvo poi essere uccisa dai sicari del suo socio in affari, Gaspar Gomez.

Ormai in preda a un’overdose di droga, Tony compie una strage sanguinosa, fino alla sua morte, nella sfarzosissima villa con piscina da lui stesso voluta.

Violenza sì, violenza no

Linguaggio nudo e crudo, ritmi cruenti, scene piuttosto spinte: sono le caratteristiche che Scarface rivela dal suo passaporto.

Una violenza inaudita, causa di censure che sin dai primi istanti lo hanno reso un film vietato ai minorenni.

Le critiche più pesanti riguardano da sempre i termini volgari e i contenuti disturbanti che delineano la personalità di ogni singolo individuo sul grande schermo.

Scarface

Eppure è lo stesso andamento violento a fare di Scarface uno dei film più appassionanti del cinema internazionale.

Toni realistici – forse esageratamente – che cozzano con l’età media di un pubblico considerato troppo impressionabile.

È probabile, dunque, che il remake mitighi il clima aggressivo, e riproponga gli stessi temi in maniera più “leggera”, senza, però, snaturarne la struttura.

Non resta, quindi, che aspettare l’uscita il prossimo anno, e, nel frattempo, continuare a seguirci su Cinemondium.com.

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