Giovanissimo, eppure è già un talento. Matteo Andrea Barbaria coniuga perfettamente la passione per la recitazione col fascino da modello.

Occhi verdi, viso pulito, animo gentile. Cinemondium lo ha intervistato per voi. Ed ecco cosa ci ha raccontato. matteo andrea barbaria instagram

matteo andrea barbaria instagram“Così ho lottato per realizzare un sogno”

Com’è nata la tua passione per la recitazione?

La mia passione per la recitazione nasce tanti anni fa, quando ero piccolo. È stato amore a prima vista. Ricordo che ero in salotto con mia mamma, e guardando lo schermo della televisione le dissi: ‘Mamma, voglio essere anche io la dentro’. Andavo ancora all’asilo.

E da quel giorno, da quell’istante, ho sempre avuto questo sogno nel cassetto, quello di recitare in un film o in una serie tv.

Però ho dovuto aspettare parecchio per avere la possibilità di avvicinarmi a questo mondo. Per una famiglia le priorità sono la scuola e il lavoro, com’è giusto che sia, e i sogni vengono spesso messi in secondo piano. Non è facile dire ai propri genitori di voler fare l’attore e di voler provare a seguire un percorso di questo tipo, e non tutti sono favorevoli, come nel mio caso.

Allora una volta conclusi i miei studi superiori, con il diploma al liceo scientifico, e raggiunta un po’ di indipendenza, mi sono iscritto alla facoltà di economia all’università, e contemporaneamente ho iniziato a studiare anche teatro. Così c’è stata una svolta nella mia vita.

Stavo finalmente lavorando per provare a realizzare il mio sogno nel cassetto, e da lì non mi sono più fermato, e non ho intenzione di fermarmi“.

Agli studi per diventare attore (dizione, acting technique, training e script analysis), tra Roma, Milano e New York, seguono diversi spot pubblicitari. Ma non solo.

Matteo Andrea Barbaria si fa spazio anche al cinema: Aquile randagie di Gianni Aureli, e Amici come prima di Christian e Brando De Sica, sono solo alcuni dei lavori che lo hanno visto protagonista.

Io credo che ogni esperienza che viviamo e ogni persona con cui ci relazioniamo, in qualche modo, ci cambi e ci lasci qualcosa, anche se magari non ce ne accorgiamo – dichiara Matteo.

Ciò che siamo oggi è il risultato di tutte le esperienze che abbiamo vissuto nella nostra vita. In ambito professionale, ce ne sono state alcune che mi hanno profondamente colpito e alla quale penso ogni giorno.

La prima è Alex & Co., serie tv di Disney Channel, nella quale ho interpretato un bullo. È stata la mia prima volta su un set, ed è stato da brividi.

Ho avuto l’adrenalina a mille per giorni quando ho saputo che ci avrei lavorato. Ricordo che dopo quella giornata, tornando a casa, ho chiamato mia mamma piangendo dicendole che quella era la mia strada e che non volevo fare nient’altro nella vita.

Si è un po’ preoccupata, visto che avevo appena incominciato a frequentare il primo anno di economia all’università…

Un’altra esperienza a cui sono legato, è il film Gli anni amari, diretto da Andrea Adriatico, nella quale ho vestito i panni di Ruggero. Sarebbe dovuto uscire al cinema il 12 marzo 2020, ma purtroppo è stato posticipato a causa dell’emergenza che ci sta colpendo attualmente.

Parla di tematiche forti, di cui ancora oggi si fa fatica a discutere, ed è stato bellissimo vedere la passione che tutti, sul set, dal primo all’ultimo, impiegavano per rendere il lavoro in questione il più perfetto possibile.

Questo film mi ha permesso di conoscere tante persone fantastiche, tanti bravissimi attori con i quali spero di poter collaborare ancora in futuro, e di partecipare al mio primo festival del cinema.

Una fase fondamentale per me, è stato anche il periodo negli Stati Uniti. Quest’estate ho avuto la possibilità di andare a vivere e studiare recitazione a New York, e sono stati i mesi più belli della mia vita. Ancora oggi mi sembra di aver vissuto un sogno.

Sono partito come una persona e sono tornato come se fossi un’altra. Ho imparato tantissimo, sono cresciuto e maturato molto, sotto diversi aspetti. Ho visto con i miei occhi la disciplina e l’etica del lavoro americana, la voglia e l’impegno che tutti mettono in ciò che fanno. Merito del Susan Batson Studio, a cui devo molto“.

matteo andrea barbaria instagramBazzichi anche l’ambiente della moda. Quanto dice di un uomo, secondo te, l’abbigliamento che ostenta?

Secondo me l’abbigliamento, per un uomo, è molto importante, anche se spesso è un dettaglio che viene dimenticato. È un biglietto da visita, un modo per colpire le persone fin da subito e per lasciare una buona impressione.

Ma non dimentichiamoci che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, fermandosi solamente a ciò che vediamo. E’ necessario sempre scavare più a fondo e scoprire le persone per ciò che sono veramente. La parte migliore è all’interno, non all’esterno.

Quando ci si veste, è fondamentale sentirsi bene con se stessi, essere a proprio agio. Non dobbiamo snaturarci per piacere agli altri.

L’abbigliamento in un uomo non deve sostituire la personalità, ma solamente enfatizzarla“.

Progetti per il futuro matteo andrea barbaria instagram

Ma Matteo non si impone limiti. E, nonostante i desideri concretizzati, e i livelli raggiunti, continua a sognare: “Il mio sogno nel cassetto è quello a cui sto lavorando ogni giorno, a cui destino le mie energie e le mie forze: affermarmi come attore nel mondo del cinema e della televisione, in Italia e, magari, in futuro, anche all’estero.

Sono ancora agli inizi della mia carriera, ho ancora tantissima strada da fare e molto da imparare, ma so bene dove voglio arrivare. Sono molto determinato nel voler raggiungere i miei obiettivi.

Nel frattempo, piedi per terra, testa bassa, umiltà, e lavorare sodo. Il resto, si vedrà“.

Cosa consiglieresti ai ragazzi che vorrebbero intraprendere la tua stessa strada?

Quello che posso consigliare a chi si vuole avvicinare a questo mondo, è di studiare teatro.

Lo studio, in questo ambito, è fondamentale. Non si smette mai di imparare e di migliorare. Anche gli attori più affermati di Hollywood, quando non sono impegnati sui set, studiano e tengono allenato e preparato il proprio strumento, che deve sempre essere pronto ad agire. E non è mai troppo tardi per iniziare.

Bisogna perseverare, avere tanta determinazione, non mollare davanti ad un ‘no’ o davanti ad un provino andato male. Sono più i ‘no’ che i ‘sì’ nella vita.

Il lavoro dell’attore è un continuo sali e scendi di emozioni, è come stare sulle montagne russe, e bisogna essere molto forti per non farsi mai abbattere. Serve tanta costanza, dedizione, passione. Credere sempre in se stessi, ma con umiltà“.

Idee chiare e un amore sfrenato per la propria professione. Un esempio per molti giovani che sognano in grande… proprio come lui.

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