Guanciale e Alfieri: i migliori… ne “I peggiori”

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Guanciale Alfieri I peggiori

Una nuova comedy tutta all’italiana è pronta a sbarcare nelle sale.

Si tratta de I peggiori, presentato in anteprima al Comicon di Napoli, e in uscita al cinema il 18 maggio.

I peggiori

Alla coppia di attori formidabili, composta da Lino Guanciale e Vincenzo Alfieri, il compito di provocare risate e suscitare riflessioni su temi attuali, affrontati con ironia e un pizzico di criticità.

La trama

Massimo e Fabrizio Miele sono due fratelli in condizioni economiche disperate, privi di obiettivi a lungo termine, ma intenti a garantire alla sorella Chiara (Sara Tancredi) un futuro dignitoso.

I peggiori

Massimo trova lavoro come manovale presso un cantiere gestito da Durim Basha (Tommaso Ragno), un albanese che sfrutta i dipendenti, spesso non pagandoli per mesi.

Fabrizio, invece, laureato in legge, è impiegato all’archivio del tribunale, e viene giornalmente affiancato dal nichilista Arturo (Francesco Paolantoni), capace di smorzare, con la sua indole, la monotonia della quotidianità.

La situazione, apparentemente “normale”, si aggrava quando iniziano a mancare le risorse per pagare l’affitto, e Chiara viene sospesa da scuola in seguito a una rissa.

Il giudice decide, pertanto, di sottrarre ai fratelli l’affidamento della piccola.

Occorre trovare denaro a sufficienza. Un furto mascherato sembra essere la soluzione migliore, la più rapida.

Decisi a sottrarre a Durim i soldi degli stipendi arretrati, scoprono i passaporti sequestrati ai dipendenti extracomunitari.

Massimo e Fabrizio scappano, ma la polizia, giunta sul posto, trasforma quello che sembrava essere un atto criminale, in un gesto di eroismo senza eguali.

Gli effetti? Scontati. Armati di maschere e micro-camere ne approfittano per mettere fine all’illegalità di alcuni “furbetti del quartierino”, facendo di quella che doveva essere un’incursione sporadica, un “mestiere” per rimediare alle falle della loro esistenza.

Due supereroi, improvvisati e “a pagamento”, come molti ce ne vorrebbero oggi là dove la giustizia stenta ad arrivare o interviene assicurando il minimo (e spesso insufficiente) apporto.

Alfieri tuttofare. Ma Guanciale…

Vincenzo Alfieri non ha solo una parte recitata all’interno di una delle commedie più brillanti dell’anno. Fa anche da regista. Scrive la sceneggiatura. E perché no… Si occupa del montaggio.

Ma la vera e propria conferma sul grande schermo arriva dal compagno di giochi: Lino Guanciale.

L’attore originario di Avezzano esordisce a teatro con Romeo e Giulietta diretto da Gigi Proietti. Debutta al cinema nel 2009 con Io, Don Giovanni, nei panni di Mozart.

Vanta anche esperienze internazionali al servizio di Woody Allen: To Rome with love, infatti, consacra la verve istrionica di Guanciale, che man mano diventa sempre più un volto noto delle fiction più amate di casa Rai.

I peggiori

Che Dio ci aiuti, La dama velata, Non dirlo al mio capo, L’allieva, La porta rossa: solo alcune delle produzioni in cui il prorompente trentottenne ha indossato le vesti del rubacuori incallito, alle prese con donne che lo adorano e il lavoro.

Ed è proprio in tv che all’espressione un po’ burbera, Guanciale contrappone un carattere scherzoso, fonte di gag comiche e sorrisi a palate.

Crisi… costante!

Lo stesso avviene ne I peggiori, in cui accanto alle battute di spirito troviamo il solito riferimento alla crisi odierna.

Stenti economici, illegalità, e un velato accenno all’immigrazione: tutto mixato nel grande calderone del cinema italiano, quello “leggero”, che non lesina picchi drammatici come in Sole cuore amore.

Insomma, la società di oggi dà molti spunti. Che si voglia provocare o fermarsi a pensare, la spugna del grande schermo funziona: assorbe qualsiasi impulso e scarica, mettendo inevitabilmente in evidenza quanto traspare dal mondo che ci circonda.

In attesa dell’uscita del film, continuate a seguirci su Cinemondium.com.

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