47 metri, paura sul fondo dell’oceano

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47 metri squali

Uno shark movie claustrofobico ed eccitante, ambientato sul fondo dell’oceano. 47 metri squali

47 metri, con la regia di Johannes Roberts, sarà al cinema dal 25 maggio 2017. 47 metri squali

47 metri locandina

Non è passato poi così tanto tempo da The Shallows – con protagonista la bellissima Blake Lively – ma gli squali sono tornati sul grande schermo.

Trama

Lisa (Mandy Moore) e Kate (Claire Holt) sono due sorelle, in soggiorno in un tipico resort del Messico.

A rompere le pareti della monotonia in hotel arrivano i messaggi dell’ex fidanzato di Lisa, per niente carino nei modi. Kate si infuria, e convince la sorella a uscire per dimenticarlo.

Incontrano due ragazzi del posto, con i quali cenano e si scambiano effusioni. E, sotto l’effetto dell’alcol, programmano per il giorno dopo un’avventura eccitante.

L’idea è quella di calarsi dentro una gabbia d’acciaio nelle acque infestate dagli squali. Dalla scalcinata Sea Esta, il cui capitano è Matthew Modine, le sorelle e i due giovani preparano l’attrezzatura.

47 metri squalo

Per primi vengono calati i ragazzi, mentre un apparente esperto (Chris J.Johnson) getta le esche in mare.

Quando tocca alle ragazze tutto va storto: il verricello arrugginito che regge la gabbia si rompe, lasciandola sprofondare sul fondo dell’oceano. 47 metri squali

Con soli 60 minuti di ossigeno, nelle acque buie di quei 47 metri sotto la superficie, le due sorelle dovranno lottare per la sopravvivenza. Prese di mira da uno squalo di 7 metri.

Un thriller carico di suspence

Mulinelli di sangue, tagli profondi e morsi affilati. Attacchi improvvisi nell’oscurità e nel silenzio, mentre le bombole rapidamente si consumano.

47 metri film

La regia di Roberts mantiene la tensione sempre alta. Un subacqueo viene ucciso (altro punto di contatto con The Shallows) e il dubbio che Modine abbia abbandonato le due sorelle si fa sempre più vivo.

Tra verosimiglianza e colpi di scena

La pellicola si presenta per molti aspetti fedele alla realtà ben nota di chi pratica immersioni, per altri no.

Problemi di decompressione dovuti ai continui cambi di profondità, compensazione delle orecchie e correnti sembrano non turbare minimante le due ragazze.

Anche l’agilità di muoversi attraverso le acque dense che caratterizzano tale profondità è insolita. Tutti aspetti che, però, non turbano la bellezza del film, né le rendono poco appetibile agli occhi di chi ama il thriller.

Non resta che andare al cinema! Nel frattempo, continuate sempre a seguirci su Cinemondium.com per tenervi aggiornati sui film più belli del grande schermo.

 

 

 

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