Bong Joon-ho: genere, versatilità, originalità Bong Joon ho preferiti
Dopo il successo mondiale di Parasite, Bong Joon-ho è diventato uno dei registi di riferimento per la cinematografia contemporanea. E’ ormai un dato di fatto che il regista coreano abbia “sbancato”, le sue capacità cosi versatili hanno incontrato il favore di Hollywood e questo gli è valso il premio come “miglior sceneggiatura originale”, “miglior film”, “miglior regia” e “miglior film straniero”. Bong Joon-ho ha dichiarato più volta la sua preferenza verso il cinema italiano, ma anche per quello americano, citando grandi cineasti come Quentin Tarantino e Martin Scorsese. L’estetica di Bong Joon-ho si fonda su un mix di generi senza precedenti e al contempo raggiunge apici d’originalità autoriale davvero invidiabili. Parasite, l’enorme epopea tra poveri, ricchi e classi sociali, rimarrà nella storia come non solo un gran film “nuovo”, ma anche per essere riuscito a distinguersi ed eccellere davanti a tutta l’academy hollywoodiana.Bong Joon ho preferiti
I 10 della lista
Volete conoscere di più del grande regista coreano? Ecco a voi una lista dei 10 film che lo stesso Bong Joon-ho ha catalogato tra i suoi “preferiti”.
I 400 Colpi – di Francois Truffaut
Immancabile il capolavoro della Nouvelle Vague francese del 1959. Il racconto di formazione del giovane ribelle Antoine Doinel è comunemente indicato come uno dei più grandi film mai girati ed è stato definito dal regista come “il più bel debutto nella forma di lungometraggio della storia del cinema”.
La leggenda di Narayama – di Keisuke Kinoshita
Bong ha inserito questo film del 1958 nella lista elogiando l’uso audace dei colori da parte del regista, che ha avuto un forte impatto sulla sua filmografia. Il film ha visto un remake nel 1983 da parte di Shōhei Imamura.
Essere John Malkovich – di Spike Jonze
La commedia a tinte surreali del 1999 scritta da Charlie Kaufman ha avuto un impatto sulle produzioni a venire per come è riuscito a esplorare il mondo dell’inconscio riflettendo sul cinema stesso. John Cusack interpreta un burattinaio fallito che scopre una passaggio segreto che porta nella testa… dell’attore John Malkovich.
Città Dolente – di Hou Hsiao-hsien
Dopo che il Giappone ha ottenuto il controllo di Taiwan, nel 1945, i fratelli Lin affrontano le difficoltà dei cambiamenti sociali e politici. Il film vinse il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 1989.
Cure – di Kiyoshi Kurosawa
Bong ha definito questo film come una delle opere che ha avuto il maggiore impatto nella sua carriera di regista. La sceneggiatura di Kurosawa si articola attorno alle indagini di un detective su una serie di omicidi violenti in cui gli assassini non hanno memoria delle atrocità commesse.
Fanny e Alexander – di Ingmar Bergman
Opera fondamentale del regista svedese, servì a chiudere in maniera semi autobiografica una delle più grandi carriere della storia del cinema (e del teatro). Il film del 1982 brilla in particolare modo per l’uso dell’espressività degli attori e per una particolare attenzione ai colori e alle scenografie.
Un tranquillo weekend di paura – di John Boorman
Il film venne inserito dal in una retrospettiva dedicata a Bong Joon-ho organizzata dall’associazione Film at Lincoln Center. Il regista ha inserito il thriller del 1972 nella sua personale selezione dei film che più l’hanno influenzato.
Fargo – di Joel e Ethan Coen
Alcuni critici hanno paragonato il tono di Parasite ai film dei due registi. In più occasioni Bong ha ammesso di guardare con attenzione al loro cinema e ha inserito Fargo nella sua lista dei 10 migliori film di tutti i tempi in un contributo alla rivista Sight and Sound.
Mad Max: Fury Road – di George Miller
L’epopea di George Miller ha un posto speciale nel suo cuore, in particolare Interceptor – Il guerriero della strada: “Sono un grande fan del film, l’ho visto 20 volte. Anche Fury Road è fantastico. Ho pianto guardando il film nel momento in cui le macchine sono assorbite dalla tempesta di sabbia e la musica si intensifica. È stata un’escalation anche per la mia anima e le lacrime sono scese spontaneamente. È un film che guardi senza dire nulla. Un maestro all’opera”.
L’uomo che cadde sulla Terra – di Nicolas Roeg
Secondo Bong: “i film di Nicolas Roeg non finiscono mai di essere freschi e giovanili”. Il film del 1976 vede David Bowie nei panni di un alieno umanoide che arriva sulla terra con la missione di riportare l’acqua nel suo pianeta.
Bong Joon ho preferiti
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